Che cos’è la psicologia

Cari lettori oggi  vi parlo sulla psicologia come scienza, che cos’e la psicologia, la formulazione e la verifica delle ipotesi, dei metodi di correlacioni, del metodo sperimentale, del metodo osservativo ed in in fine per la raccolta dei dati.

 

Queste sono alcune domande che per le qualli rispondero nel seguente articolo.

 

Allora cominciamo con la prima domanda la qualle e che cos’e la psicologia.

 

La risposta della prima domanda e questa. Per la prima volta e stato Wundt a uttilizare per primo il termine “psicologia”, per definire i propri interessi scientifici. Ma lo studioso tedesco non penso nemmeno a correlare questo termine con una definizione precisa. Anzi il suo lavoro e il lavoro dei altri psicologici che i qulli lo hanno seguito ha portato a dare sempre nuovi significanti a questo termine che e arrivato ad assumere connotazioni differenti e multisfaccettate.

 

Per psicologia si intende, in senso generale, la scienza la qualle indaga l’ attivita psichica e il comportamento di ognuno di noi per definire i leggi. Tuttavia nel definire la psicologia si puo fare riferimento a tre concezioni che storicamente si sono sovrapposte e contrapposte ma che oggi si possono ricondurre a una sostanziale unita.

 

In primo luogo essa puo essere vista come la scienza che studia l’attiva psichica degli essere viventi, intendendosi per “attiva psichica” la soggettivita individuale, cioe un insieme dei fenomeni i qualli possono essere diretamente osservati soltanto da colui nel quale si determinano. Alternativamente la psicologia puo essere intesa come la scienza che studia il comportamento degli essere umani, intendendosi per “comportamento” le relazioni obbietivamente osserbabili, cioe un insieme dei fenomeni che possono essere osservati nei altri individui e comprendono non soltanto gesti e parole, pero anche l’esspresione delle relazoni interiori e l’interpretazione degli atti i qualli si causano dalle diverse circonstanze. Infine essa e la scienza la qualle studia la personalita dei singoli, cioe per “personalita” noi capiamo l’individualita bio-psico-sociale nella quale puo essere riconosciuto ogni essere vivente, cioe l’unita dinamica in cui si integrano tre aspetti i qualli sono (l’aspetto biologico, l’aspetto psicologico, e l’aspetto sociale) sotto i qualli puo essere esaminato ognuno di noi. Pero e anche importante sottolineare che la psicologia si propone essenzialmente come una scienza bipolare: biologica e sociale.

 

La psicologia e il suo metodo

 

Come risultera gia chiaro da questa prima breve definizione, la psicologia, per quanto si proponga come una disciplina complessa e multisfaccettata, ha un oggetto di studio privilegiato: la mente. In quanto tale la mente era oggeto di studio dei filosofi, ben prima dalla nascita delle prime scuole psiclogiche che si proponessero di elevare la psicologia al rango di una disciplina scientifica.

 

Volendo avvicinarsi al mondo della psicologia viene dunque spontaneo chiedersi quale sia la differenza tra l’attenzione al mentale propia della psicologia scientifika e qualle delle correnti di pensiero precedenti. La diversita sta essenzialmente nelle modalita di avvicinarsi allo studio della mente: fin dal suo inizio la psicologia scientifica ha affrontato in modo incisivo il problema della metodologia, in funzione dell’esigenza di definire un’impostazione che rispettasse le carateristiche fondamentali delle metodologie scientifiche gia riconosciute e nel contempo considerasse la pecularita del suo oggetto di studio. Cosi la metodologia psicologica si e venuta configurando come una metodologia scientifica specifica, che si avvale dello sviluppo di specifiche concezioni teoriche e dei propri dati empirici.

 

Ma e comunque legittimo domandarsi: che cosa rende effettivamente scientifica la psicologia?

 

Per rispondere a questa domanda io direi che la psicologia  vista come scienza che studia la mente attraverso l’osservazione e l’analisi del comportamento puo essere definita in primo luogo come scienza empirica (le sue osservazioni sono dirette e non mediate) e obiettiva (le sue osservazioni non sono mai soggettive, ma devono sempre essere regolate da criteri rigorosi).

Di conseguenza le regole che si pognono come guida alla ricerca psicologica sono precise e rigorose, tali da permettere di generalizzare i risultati ottenuti in una singola ricerca. Gli psicologici infatti tendono sempre a verificare ipotesi che potremmo definire “locali” per poi arrivare a formulare teorie che abbiano carattere piu generale.

 

Questa possibilita di generalizzare, grazie al rigore metodologico, i risultati delle richerche condotte in ambito psicologico, oltre alla possibilita di elaborare un modello sulla base del qualle gli studiosi potranno produrre predizioni corrette relativamente a fenomeni analoghi a quelli indagati, e anche uno dei criteri di garanzia di scientificata del metodo psicologico.

 

Naturalmente una ricerca scientifica e composta da piu momenti e da diversi altri fattori che contribuoiscono alla sua completezza e alla sua validita scientifica. Proviamo ad andare ad analizzare come gli psicologici procedono concretamente nel loro lavoro.

 

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